NO Moto

al sig. Sindaco del Comune di Castelnuovo di Ceva

e …

  • ai Sindaci dei Comuni di Montezemolo, Priero, Perlo, Murialdo e Roccavignale

e al …

  • Sig. Prefetto di Cuneo;
  • Sig. Prefetto di Savona;
  • Sig. Questore di Cuneo;
  • Presidente della Provincia di Cuneo;
  • Presidente dell’Unione montana delle Valli Mongia e Cevetta-Langa Cebana-Alta Valle Bormida;
  • Comando Stazione Carabinieri di Ceva;
  • Comando Stazione Carabinieri – Sezione Forestale di Ceva;
  • Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo;
  • Presidente del Banco Azzoaglio S.p.a.;
  • Presidente Gal Mongioie;
  • Presidente Gal Langhe Roero;
  • Presidente ATL di Cuneo;
  • Presidente WOW di ATL Alba e Cuneo;
  • Presidente UNCEM Piemonte;
  • Presidente Parco Alpi Marittime;
  • Associazioni: Langa Silvatica; Strada 661-la Pedaggera; Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero Alta Bormida e Uzzone.

Il Comitato scrivente, sulla base di valutazioni effettuate nel corso di varie iniziative e incontri, vuole portare a conoscenza di alcune considerazioni, espresse per punti, sul tema della valorizzazione a partire dall’interesse crescente e discutibile del motociclismo enduro per il territorio interessato dal comune di Castelnuovo e di quelli confinanti.

  1. E’ stato reso noto che nel Comune di Castelnuovo di Ceva e Comuni limitrofi il 07 luglio 2025 si effettuerà una gara motociclistica Enduro.
  2. Riteniamo che ciò contrasti con le finalità che hanno animato i lavori del Comitato Valorizzazione di Castelnuovo di Ceva, dal 2012 (https://www.castelnuovodiceva.com/statuto-sociale/).
  3. Esse trovavano, e trovano, conferme nelle linee culturali ed economiche indicate da Enti e Fondazioni territoriali e finalizzate alla sostenibilità, alla tutela del paesaggio, al turismo culturale, all’agroecologia.
  4. Le manifestazioni motociclistiche di cui sopra ne sono invece in palese contrasto: sono, infatti, invadenti della tranquillità e della fisionomia di un piccolo paese e del territorio che lo comprende.
  5. Tali manifestazioni – che “occupano” l’abitato con le attrezzatura della logistica e l’effettuazione di veloci trasferimenti tra le sedi della gara per cui è lecito chiedersi se sono previste tutte le cautele necessarie alla sicurezza (tra l’altro la copertura di segnale telefonico non è omogenea) – portano ad una identificazione del paese con le moto da cross fuoristrada creando contraddizione e danno di immagine ed una frequentazione di prati e boschi anche al di là delle medesime. È un modello negativo che si propaga anche ai paesi vicini, i quali condividono il paesaggio nel suo insieme. È un processo di svilimento che coinvolge, dunque, una intera zona, squalificandola e, soprattutto, associandola con un certo tipo di discutibile divertimento.
  6. Divertimento solo del motociclista che ha nel dominio del mezzo e del terreno la sua assordante soddisfazione sfregiando sentieri e campi e violentando i silenzi, la preziosa ed originale risorsa ricercata per l’equilibrio psico-fisico dai tanti visitatori con sguardo sensibile su questi luoghi. Ad essi le tracce lasciate nei campi, e nei sentieri, appaiono come ferite, come prove tangibili di un suolo che, compattato, perde vitalità, di una terra che ha perso valore agricolo e può essere solo superficie di gara.
  7. Il Comitato in questi anni, con la collaborazione ed il patrocinio del Comune di Castelnuovo, ha organizzato concerti, promosso rassegne cinematografiche, favorito incontri culturali prevalentemente presso la cappella di san Maurizio. Il Comitato ha pubblicato, inoltre, nove libri, i Quaderni di Castelnuovo (https://www.castelnuovodiceva.com/ordini-quaderni/), i cui temi storici, artistici e paesaggistici si sono estesi via via dal paese ad aree geografico territoriali più ampie. Il più recente, il n. 9, con il patrocinio di associazioni e Comuni e la collaborazione di guide, accompagnatori e storici, presenta percorsi outdoor tra Murazzano e Finale Ligure che favoriscono la conoscenza dei paesaggi e la riscoperta di chiesette e cappelle che la storia più recente ha allontanato dalla vita sociale delle comunità. Il titolo Perchè qui rimanda proprio alla curiosità di chi, percorrendo boschi e vallate si trova di fronte, inaspettatamente, a manufatti religiosi lontani, spesso molto, dall’abitato.
  8. Il libro è stato presentato il giorno 11 dicembre 2024 a Cuneo presso la sede dell’ATL e gode, in premessa, del contributo di Davide Merlino, presidente della associazione per il turismo outdoor WOW (*) che, in particolare, a pag. 12, evidenzia come: “Il turismo outdoor è un fenomeno in crescita in tutta Europa che risponde… alla necessità sempre più marcata di vivere un rapporto autentico e di contatto con la natura che ci circonda. L’attività sportiva all’aria aperta è dunque, sempre più, un elemento imprescindibile del ben-essere. Ecco perché il turista che vuole praticare attività sportiva è sempre più indirizzato all’individuazione di percorsi naturalistici di grande impatto emotivo: paesaggi incontaminati, ma anche pievi, castelli, borghi alpini diventano lo scenario ideale per ritrovare equilibrio fisico mentale.
  9. Concedere, quindi, tali permessi e autorizzazioni da parte del Comune e non contrastare i comportamenti non rispettosi delle norme che vietano la circolazione fuori strada (L.R. n 32/82 e seguenti: appositi cartelli sono affissi all’entrata del paese) ) contraddice con altri progetti avviati dal Comune stesso con il sostegno economico di Fondazioni e Enti (a titolo di esempio il progetto bike elettriche “ierioggidomani” o quello di sistemazione di stanze per accoglienza turistica ad estensione della attività della trattoria del paese).
  10. Purtroppo – spiace pertanto doversi esprimere con un atto formale – nonostante vari solleciti, anche ufficiali, non è stata avviata né informativa né confronto – e la storia del Comitato l’avrebbe meritato – sull’utilità, opportunità, coerenza e convenienza di tale scelta.
  1. Scelte che, oltre a pregiudicare la già non semplice situazione immobiliare non possono non riflettersi anche sul territorio: perché è nella realtà che le iniziative ed i progetti di ogni singolo paese si irradiano nel circondario contribuendo alla connotazione del suo insieme.

(*) Wonderful Outdoor World promuove il turismo all’aria aperta nella provincia di Cuneo, tra Alpi, Langhe Monferrato e Roero. Il progetto WOW è sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cuneo, Azienda Turistica Locale del Cuneese e Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

Castelnuovo di Ceva

08/05/2025

Il Presidente del Comitato

Vittorio Giacosa

per contatti:

info@castelnuovodiceva-comitato.it

castelnuovodiceva-comitato@pec.it

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