Castelnuovo verso il 2020

E’ trascorso un altro anno e il paese può fare con soddisfazione il bilancio di questa stagione 2019.

Un bilancio che dimostra vitalità;  nonostante le difficoltà (la popolazione invecchia, ahinoi!), sono state fatte molte iniziative e molti appuntamenti sono stati partecipati da un numeroso pubblico che si è ritrovato in amicizia, spesso gustando i buoni piatti della Pro loco.

Elencati,  gli appuntamenti dimostrano organizzazione e disponibilità al lavoro per predisporli e quasi destano stupore negli stessi volontari per l’essere stati capaci di tanto:  Ciaspolata invernale, Conferenza sull’Africa, Proiezione Cine per la terra, Cena dei pesci, Cena dei colori, Festa del fagiolo e dei prodotti locali (viva la campagna), Castagnata, Bike in valle, Inaugurazione della cappella per fine restauro, Quaderno di Castelnuovo n. 8 e Mappa d’arte degli affreschi del ‘400, Carnevale dei bambini, Orto degli scolari di Carcare, Pellegrinaggio al Deserto, Inaugurazione del nuovo affresco del pilone votivo, Festa dell’Assunta,  Torneo di bocce, Inaugurazione del campo sportivo intitolato a Maurizio Rebuffo, Inaugurazione del parcheggio della casa di riposo  (Per foto e dettagli cfr: Fb – comitato valorizzazione castelnuovo)

Si parla molto, oggi, di comunità e benché il concetto relativo sia sfaccettato, probabilmente lo si fa, come afferma l’antropologo Marco Aime nel suo ultimo saggio, proprio perché se ne avverte la mancanza, ma, a Castelnuovo, si può affermare con convinzione, essa esista nella sua capacità di manifestarsi come organismo vitale, produttiva e capace di adattarsi ai tempi conservandosi e proteggendosi dalle tensioni che non devono essere, e non sono, mai laceranti.

E’ la capacità di essere vicini: anche critici, ma solidali, e legati nonostante … Gli abitanti sono ormai pochi, ma i legami, soprattutto con chi è andato ad abitare poco distante, sono stretti e, nell’occasione delle manifestazioni, queste persone sono presenti anche nei lavori di allestimento.

Quest’anno, finalmente, la gestione della trattoria è stata affidata ad una famiglia di Sale Langhe che, a distanza di mesi, dimostra di essere convinta della scelta fatta. I gestori sono animati da buona volontà ed organizzano molti appuntamenti culinari che sono apprezzati.  Rappresentano, quindi, la luce accesa in paese, nella piazza, capace di raccontare e simboleggiare una presenza continua, un momento di calore anche nelle giornate umide e nebbiose dell’autunno, bianche e silenziose dell’inverno: lì puoi incontrare qualcuno, bere un caffè e sentire una vicinanza ed una appartenenza che le solitudini affollate della città non permettono.

Benvenuti a Castelnuovo e tanti auguri per il nuovo anno

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