LA CAROVANA DI CINE SI AVVIA ALLA PARTENZA: “se si vuole che il futuro ci raggiunga, si deve iniziare a convertire in futuro noi stessi.”

– Sandro Bozzolo (associazione Geronimo Carbonò) presenta la manifestazione Cine per la Terra. –

Tra aprile e maggio arriva sulla strada di Pedaggera la prima rassegna del “Cine per la Terra”. Si tratta di una rassegna ambiziosa, leggera e importante, che di per sé contiene i semi del cambiamento che molti auspicano – e alcuni stanno iniziando a perseguire.

“Cine per la terra” viaggia lungo una linea di confine. Confine orografico, geografico, linguistico e culturale. Anche per questo, forse, esprime quelle contaminazioni e quell’irrequieta vitalità che talvolta paiono impossibili da realizzarsi nei luoghi statici, nel fondovalle, nelle città.

Dodici comunità che si uniscono per condividere la visione di alcune tra le migliori produzioni degli ultimi anni, nell’ambito del cinema documentario attento a quel concetto che il lontano Paese dell’Ecuador ha incluso nella sua Costituzione del 2008: il “buen vivir”, buon vivere.

I film proposti si concentrano sulle diverse filosofie di produzione degli alimenti che  si consumano ogni giorno, sottolineando la necessità di un cambio antropologico che, mettendo fortemente in discussione la produzione industriale di carne, verdure e formaggi, proponga un nuovo modello di sviluppo che coinvolga la vita quotidiana. -nel rispetto della salute della terra e degli individui-

Si tratta di una linea di confine anche dal punto di vista cinematografico: gli undici titoli selezionati propongono linguaggi cinematografici diversi, sicuramente “altri” rispetto al cinema “mainstream” che si è abituati a vedere nelle grandi sale, e che a sua volta può essere paragonato a… un metodo di coltivazione intensivo, che mortifica le altre possibilità di narrazione.

I film si muovono dal documentario divulgativo a quello di denuncia, dall’osservazione silenziosa alla proposta attiva. Sarà presente anche una prima visione italiana, “Con i piedi per terra”, realizzato dal collettivo di cineasti-contadini “Radici nel cielo”, che verrà presentato al pubblico proprio ai primi di giugno 2017.

Le dodici comunità coinvolte non faranno fatica a leggere riferimenti diretti: da Millesimo a Dogliani, da Sale San Giovanni a Murazzano, le potenzialità del territorio suggeriscono un insieme di pratiche, di proposte e di possibilità che situano la nostra regione nel “lato felice del mondo”. Anche per questo, ogni film sarà accompagnato dalla narrazione diretta di agricoltori e piccoli produttori agricoli che, con la loro presenza e il loro lavoro, stanno già collaborando alla creazione di quello che Carlin Petrini ha definito un cibo (e quindi un mondo) “più pulito, buono e giusto”.

Appuntamento alla rassegna “Cine per la Terra”, dunque. Ricordandoci che se si vuole che il futuro ci raggiunga,  si deve iniziare a convertire in futuro noi stessi.

 

 

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